Visitare Capraia


L'antico vulcano. Escursioni, visite guidate, laboratori, citizen sciences

Prenota Tutte le info

Foto di Roberto Ridi

L’ISOLA DI CAPRAIA

Capraia è la terza isola dell’Arcipelago Toscano e la più distante dalla costa continentale. Il piccolo comune comprende due nuclei abitati: il porto e il borgo antico. Il paese presenta le tipiche case fortezza ed è collegato al porto dall’unica strada asfaltata lunga circa 800 metri.
L’isola è stata frequentata dai più antichi navigatori e fu sede di un insediamento residenziale romano. Nel XVI secolo i Genovesi del Banco di San Giorgio realizzarono l’omonima fortezza e costruirono una serie di torri costiere. La storia moderna ha invece visto lo sviluppo di una colonia penale agricola, attiva dalla seconda metà del XIX secolo fino al 1986. L’isola ha una forma allungata con un territorio montuoso; è l’unica isola di origine vulcanica dell'Arcipelago Toscano.
La vegetazione di Capraia è costituita da associazioni a gariga e a macchia mediterranea ricca di erica, corbezzolo, lentisco e mirto.
L’isola ospita una ricca avifauna tra cui spiccano specie marine stanziali come il marangone dal ciuffo, le berte e l’ormai raro gabbiano corso; ma sono presenti anche molti rapaci e un gran numero dei migratori soprattutto in primavera.
Il mare di Capraia è ricco di vita e vanta una grande biodiversità. Nelle acque attorno all’isola si possono osservare le maestose balenottere e le veloci stenelle. Recentemente sono stati segnalati avvistamenti della Foca Monaca che potrebbero presagire un ritorno di questo straordinario animale nelle acque dell’Arcipelago.

PER VISITARE L'ISOLA DEVI SAPERE CHE ...

Capraia, nata 9 milioni di anni fa da un'eruzione vulcanica (l'ultima eruzione si e' verificata circa 4 milioni di anni fa ed ha generato Cala Rossa) e' collegata alla terraferma con servizio di linea in partenza da Livorno, la navigazione dura circa 3 ore. Durante il periodo estivo sono attivi i collegamenti dalla costa toscana (San Vincenzo) da Portoferraio (isola d'Elba). L'isola e' prevalentemente montuosa e non presenta spiagge facilmente accessibili, solo alcune piccole calette in ciotoli. Solo il 3% del territorio e' abitato ed e' composto dal Paese e dal Porto che sono uniti dall'unica strada di circa 800 metri. I residenti sono circa 400 e la maggior parte delle attivita' sono legate al turismo ed al mare ma non mancano le attivita' agricole. Per vivere e conoscere intensamente l'isola sono particolarmente consigliate le escursioni trekking (primavera-autunno) e, da non perdere, le escursioni via mare con imbarcazioni autorizzate lungo le straordinarie e selvagge coste dell'isola.

Le Escursioni e le Attività


Sull’isola di Capraia molte sono le occasioni di fruizione proposte dal Parco Nazionale: escursioni (in particolare il programma Walking Festival), trekking e visite guidate, geo escursioni in barca, sea watching, attività per adulti e per bambini, conferenze tematiche.

L'ORGANIZZAZIONE DELLA VISITA

L'isola di Capraia e' stata una colonia penale agricola fino al 1986. Il piccolo paese conserva ancora una fascino e un architettura carica di suggestione, il comprensorio della colonia penale e' stato progressivamente utilizzato per attivita' agricole di eccellenza che offrono prodotti, vino, formaggi, olio e miele, di grande qualita'. La zona del porto offre molte opportunita' di conoscere queste produzioni ed eccellenti ristoranti di mare. A poca distanza dal punto di sbarco dei traghetti si trova il Centro Visite del Parco - CEA (Centro Educazione Ambientale) La Salata, punto informazioni e piccolo bookshop. Il Centro presenta, con un moderno allestimento multimediale, la natura dell'isola e del suo mare e in particolare i cetacei marini, tra i quali la Foca Monaca che, in base agli avvistamenti del 2020, ha ripreso a frequentare l'isola. Infatti uno specifico allestimento e' dedicato al Santuario Internazionale dei Mammiferi Marini Pelagos con immagini dei suoi straordinari abitanti, approfondimenti relativi alla fauna marina e informazioni sull'Osservatorio Toscano per la Biodiversita'.

  • Il Miglio Blu. Nuoto, snorkeling, swimtrekking in una straordinaria piscina naturale. Il Miglio Blu di Capraia e' un corridoio riservato alla balneazione in sicurezza, liberamente accessibile, all'interno del quale non si puo' navigare, ancorare ne' ormeggiare. Si estende lungo una fascia che si sviluppa davanti all'abitato di Capraia, dalla Grotta sotto la Torre alla Torretta al Bagno, entrambi accessibili da terra. Il corridoio lungo 1100 m e largo 25 m delimitato da 22 Boe, se percorso in andata e ritorno, consente di nuotare per circa un miglio nautico.
  • Mostra Archeologica. Il Ritorno del Guerriero. All'interno della Chiesa di Sant'Antonio e' allestita la mostra "Il ritorno del Guerriero" che espone una serie di importanti reperti archeologici ritrovati sull'isola e nelle acque che la circondano. Fra questi, i piu'uggestivi provengono dalla cosiddetta Tomba 13, scoperta a ridosso del lato orientale della Chiesa di Santa Maria Assunta durante la campagna di scavo del 1983, nel corso della quale, oltre ad una serie di sepolture di eta' medievale e moderna, fu rinvenuta una tomba di eta' tardo antica, databile al V sec. d.C. I resti dello scheletro ed il corredo permettono di attribuire la sepoltura ad un militare di origine probabilmente non autoctona, forse un Franco dell'esercito imperiale di Avito, morto durante la battaglia della Corsica del 456 d.C. La mostra si inserisce in un piu' ampio contesto di interventi (posti in essere dal Comune di Capraia, in collaborazione con il Parco Nazionale Arcipelago Toscano, con la supervisione scientifica della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le Province di Pisa e Livorno) che hanno lo scopo di valorizzare il patrimonio storico-archeologico dell'isola di Capraia.
  • I palmenti. Il Comune di Capraia, con la supervisione scientifica della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno e grazie ai finanziamenti provenienti dal progetto INTERREG ISOS (Isole Sostenibili) realizzato dal Parco Nazionale, ha attivato un percorso culturale che riscopre le antiche tradizioni agricole dell'isola con la possibilita' di visitare gli antichi palmenti: vasche scavate nella roccia destinate alla produzione del vino, nelle quali si pigiavano i grappoli per ricavarne il succo, utilizzate probabilmente a partire dal XVI secolo. Ai quattro palmenti gia' visitabili, Forte San Giorgio, San Leonardo, Segalaio e Tigghielle, se ne sono aggiunti, in virtu' di scavi recenti, altri situati in localita' Il Piano, la cui fruibilita' e' stata potenziata attraverso la predisposizione di un sentiero dedicato corredato di pannelli esplicativi.

ABBIGLIAMENTO E CONSIGLI PER LA VISITA

Viste le caratteristiche dell’Isola e della visita guidata si indicano di seguito comportamenti e accorgimenti che consentono di vivere un’esperienza più soddisfacente:

Contatti